IL LADRO DI CAPPONI

08.05.2013 07:31

Una massaia ingrassava alcuni capponi per Natale, ma ci fu qualcuno che desiderò di mangiarseli, i capponi, senza badare se era o no il giorno di Natale.

Una notte un ladro entrò nel pollaio e se li portò via tutti. Figurarsi le le smanie della massaia! Aveva tanto faticato per allevarli. La donna andò dal giudice:

- Signor giudice, trovate il ladro dei miei capponi. Non passarono molti giorni, che il giudice chiamò a se tutti quelli del villaggio. C'era gente per bene, ma c'era capace di aver rubato i capponi. Quando vide tutti radunati davanti  a sè, il giudice disse:

- C'è in paese una povera massaia, che ingrassava i capponi per Natale. Ma ora non li ingrassa più, perchè glieli hanno rubati. E c'è anche di peggio: quello che li ha rubati, ha avuto la sfacciataggine di mettersi le penne sul cappello. Si può andare più in là? Il ladro, che era presente, a sentir dire questo, corse con la mano al cappello per sentire se aveva davvero le penne dei capponi. E allora il giudice, che badava a guardar bene intorno, per vedere se le sue parole avrebbero avuto l'effetto sperato sul colpevole: - Ehi, quello che si tocca il cappello!... Le penne non ci sono, ma ci sei tu, in mia mano. In prigione!.